Carola Cappellari
Carola Cappellari

Carola Cappellari

Carola Cappellari (b.1995, Venezia) è una fotografa con sede tra Londra e Gaziantep, Turchia.

Il suo lavoro alterna approcci autobiografici e documentaristici per esplorare temi di identità, salute mentale, disuguaglianza sociale e migrazioni. Diversi media e oggetti sono spesso combinati in installazioni, creando narrazioni a più livelli e fornendo al pubblico un’esperienza più tangibile e personale.
Mentre conseguiva la laurea in Photojournalism and Documentary Photography presso il London College of Communication, Carola si è interessata sempre più alle pratiche creative partecipative come strumenti per coinvolgere comunità e promuovere il dialogo interculturale.
Nell’ultimo anno è stata impegnata in Turchia, dove ha collaborato nell’ideazione e organizzazione di workshop di fotografia e storytelling per donne e bambini appartenenti alla comunità siriana in Gaziantep.

Si è avvicinata alla fotografia all’età di 15 anni, quasi esclusivamente adottando la pratica dell’autoritratto e solo pochi anni dopo, mentre studiava psicologia, si è resa conto che dietro la sua azione di fotografare c’era un’esigenza di conoscere se stessa e di esprimersi.

La fotografia è stata in grado di aiutarmi, dandomi un modo indiretto di mostrare i miei sentimenti. Luci e toni di colore sono per questo motivo componenti essenziali delle mie immagini, in quanto aiutano a trasmettere le emozioni del momento ed a guidare gli spettatori nella lettura delle fotografie.

Autoritratti tratti da Almost Blue (2019) – Carola Cappellari

Seppur il nudo appaia solamente di rado tra i suoi ritratti, rimane comunque un elemento significativo nella sua fotografia che descriverebbe «come un effetto secondario del processo conoscitivo e comunicativo che avviene attraverso l’autoritratto».

Ritengo che la visione di me stessa derivi in parte dalla visione del mio corpo, o meglio percepisco me stessa, i miei sentimenti, amore, odio, gelosia, attraverso di esso.

Il suo corpo diviene cosi un mezzo di espressione efficace, capace di ripresentare la sua identità attraverso i dettagli fisici.

Il modo in cui presento ciò che percepisco di me stessa e di ciò che mi circonda è intenzionale e privo di estreme espressioni drammatiche, e la rappresentazione che fornisco raccoglie inconsciamente il mio orgoglio e il mio ego, il mio desiderio e la mia presenza, in un processo caratterizzato dalla delicata tendenza verso la liberazione e l’emancipazione.

Un altro lavoro artistico molto interessante di Carola è sicuramente Familia. 

In Familia, la fotografia fornisce a Carola l’occasione di riflettere sulle nuove circostanze incontrate dopo essersi trasferita a Londra e sulle diverse possibilità di intendere famiglia in un contesto migratorio. Alternando finzione e realtà, ha cercato di tradurre e comprendere quella nuova realtà in cui era entrata a far parte, una “famiglia artificiale”, a metà tra una convivenza di estranei e una famiglia tradizionale, lasciando inevitabilmente spazio a una riflessione sul distacco vissuto dalla sua famiglia d’origine e, più in generale, sul significato che realtà simili possono assumere nella ricerca di un senso di appartenenza a nuovi luoghi.

Fotografie tratte da Familia (2020) – Carola Cappellari 

error: Content is protected !!