Classic Nudes
Classic Nudes

Classic Nudes

Avete sentito parlare dell’ultima iniziativa di Pornhub?

Sì, ci riferiamo alla piattaforma di video e materiale erotico che attualmente domina la maggior parte del mercato pornografico mondiale.

Ecco, Pornhub ha lanciato recentemente Classic Nudes, una serie di tour virtuali dei nudi più importanti della storia dell’arte e che sono conservati agli Uffizi a Firenze, al Museo del Prado a Madrid, al Louvre e Museé d’Orsay a Parigi, al MET di New York e alla National Gallery di Londra.

In che cosa consiste nello specifico? 

L’utente, entrando nella sezione dedicata, ha la possibilità di scegliere quale collezione visitare cliccando sul nome del museo. A questo punto, vengono mostrati i nudi della collezione scelta e vengono spiegati attraverso diverse tipologie: descrizione sotto l’opera, audioguida con la voce di Asa Akira, leggenda della pornografia d’autore, e videoguida con le performance esplicite della coppia MySweetApple.

L’aspetto interessante è che le opere non vengono soltanto  descritte da un punto di vista storiografico-stilistico, ma anche tramite l’utilizzo di un linguaggio nuovo e conforme al tipo di utente di Pornhub; quindi, con una particolare ricerca dell’essenza erotica di queste opere d’arte. D’altronde come dice anche Llona Staller, più nota come
Cicciolina, nel video promozionale “Alcuni dei porno migliori di tutti i tempi non sono su Pornhub. Si trovano in un museo”
Video promozionale dell’iniziativa Classic Nudes
Altro aspetto catalizzante è senz’altro anche la possibilità di poter vedere la locazione esatta delle opere all’interno del museo, cliccando su Mappa. 
L’intenzione di Pornhub a questo punto è chiara: avvicinare i 140milioni di utenti giornalieri a visitare i musei. 
Ma non finisce qua. Pornhub infatti sorprende con un’ultima categoria che si aggiunge a quelle dedicate ai musei. Questa, intitolata “Un’altra prospettiva”, è  composta da una selezione di nudi artistici provenienti da tutto il mondo perché – come spiega nella descrizione –

«Nessun museo può ospitare tutta la diversità che si trova nel mondo dell’arte. Quindi, per darti una prospettiva più ampia, abbiamo messo insieme una selezione di capolavori di nudo provenienti da tutto il mondo che rappresentano una maggiore varietà di culture, soggetti e punti di vista non ampiamente rappresentati nell’arte occidentale».
Una visione apparentemente molto interessante e quasi futuristica del concetto di museo, ma che recentemente ha causato diverse polemiche. Primi tra questi sono state due delle realtà coinvolte a dissociarsi da questa iniziativa. Gli Uffizi, seguiti poi dal Louvre, hanno infatti diffidato Pornhub per aver utilizzato contenuti senza alcun tipo di autorizzazione. Nella formalizzazione della diffida all’agenzia MindGeek Holding, società lussemburghese proprietaria del sito di pornografia online, il direttore del museo fiorentino Erik Schmidt spiega che in Italia il codice dei beni culturali prevede che per usare a fini commerciali immagini del museo, e quindi le opere d’arte comprese, è necessario il permesso dello stesso. Permesso che, a quanto pare, in questo caso difficilmente sarebbe stato rilasciato. 
Si uniranno anche gli altri musei alla diffida?

Questo ancora non si sa. Sappiamo però che non è la prima volta che Pornhub si impegna in campagne volte alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica su determinati temi.

Infatti, si tratta di una campagna organizzata in collaborazione con Officer & Gentleman, agenzia di viral advertising e brand content, con la quale ha collaborato già per diverse campagne virali di sensibilizzazione su temi socialmente importanti come: “F*ck Your Period” , per legittimare il sesso durante il ciclo mestruale e “The Dirtiest Porn Ever”, un film per adulti girato in una delle spiagge più inquinate al mondo per il quale ogni visualizzazione ha contribuito alla raccolta fondi destinata a Ocean Polymers, organizzazione che si occupa della conservazione dell’ecosistema marino.
L’intenzione di Classic Nudes, come dichiara Pornhub stessa, è quella di scardinare l’idea dei musei come luoghi noiosi. 


E voi cosa ne pensate? Pensate che questa campagna sia stato un modo creativo per promuovere la ripartenza del settore culturale-artistico oppure la considerate come un modo di snaturare la solennità e la dignità del nostro patrimonio? Fatecelo sapere!

Intanto vi lasciamo il link per poter visitare la sezione dedicata a Classic Nudes.