Félix Gonzales-Torres
Félix Gonzales-Torres

Félix Gonzales-Torres

Oggi vi parliamo di un artista a cui teniamo particolarmente: Félix González-Torres.
Di origini cubane, si trasferì a New York negli anni ’90 per cominciare la sua carriera. 
Morì all’età di 39 anni a causa di complicazioni dovute all’Aids. Nessuno potrà mai sapere come si sarebbe sviluppato il suo percorso artistico se non fosse prematuramente scomparso. 

Influenzato dalla corrente minimalista e concettuale, nonché dalla situazione socio-politica a lui contemporanea, le sue opere sono strettamente legate al rapporto personale e intimo con la malattia. Quest’ultime hanno poi la particolarità di coinvolgere lo spettatore creando un linguaggio emozionale e partecipativo unico, che se avesse conosciuto la potenza comunicativa delle nuove reti sociali, avrebbe potuto rivoluzionare l’intera arte contemporanea odierna. 

Felix Gonzalez-Torres”Untitled” (Last Light), 1993, Installation, Overall dimensions vary with installation

Le sue realizzazioni rimandano alla ineluttabile caducità dell’uomo; le lampadine bianche a basso consumo appese al soffitto hanno la stessa sorte della vita umana: sono destinate a consumarsi, senza che nessuno possa prevedere quando. In questo modo acquistano un carattere transitorio, simbolo di fragilità e provvisorietà, ma solamente nel loro aspetto materiale, così come accade in amore: perdiamo materialmente la persona cara ma non i momenti felici trascorsi con lei. I ricordi diventano l’unico appiglio a cui aggrapparsi per non sprofondare in un baratro di rimorsi e ripensamenti.  

Félix González-Torres, Untitled (Perfect Lovers), 19871990. Orologi da muro. New York, The Museum of Modern Art (MoMA)

Non aver paura degli orologi, sono il nostro tempo, il tempo è stato generoso con noi. Abbiamo marchiato il tempo col dolce sapore della vittoria. Abbiamo dominato il destino incontrandoci in un certo tempo e in un certo spazio. siamo un prodotto del tempo, perciò rendiamo merito a chi è dovuto: al tempo stesso. siamo sincronizzati, ora e per sempre.

 Félix Gonzalez-Torres
Oggetti quotidiani e semplici vengono svuotati dal loro significato originale per diventare simboli della dimensione quotidiana della vita dell’artista. Una vita segnata da una grande perdita, il suo compagno Ross, morto anch’esso a causa dell’Aids pochi anni prima. 
L’amore per il suo amato è la principale fonte d’ispirazione di Torres. Straziato dal dolore, ha voluto condividere col pubblico la sua storia, che è al contempo individuale e universale, giacché parla di amore e di paura, e riguarda o può riguardare tutti.

Félix González-Torres, Untitled (Billboard of an Empty Bed), 1991. Installazione, New York

Una fotografia di un normale letto bianco nella quale è possibile osservare ancora le impronte di due corpi. E’ il letto che l’artista condivideva con il suo amato Ross, metafora silenziosa della perdita e dell’assenza, che ha la capacità di raccontare in una sola immagine lo strazio di un amore perduto.
L’amore ti dà una ragione di vita ma è anche un motivo di panico, si ha sempre paura di perdere quell’amore.

Felix Gonzalez-Torres
Ultima opera che vogliamo presentarvi è Untitled (Portrait of Ross in L.A.): caramelle ammassate su un angolo rappresentano ancora una volta Ross; il peso totale di questo cumulo è lo stesso del suo compagno al momento della morte, 80 kg. I visitatori possono raccogliere le caramelle e mangiarle. Tramite questa azione viene rappresentato il deperimento subito dal corpo di Ross durante la malattia. Non solo, il visitatore diventa parte integrante dell’opera, senza il quale il significato non potrebbe esplicitarsi. Vita privata e sentimenti di Torres si fondono con il pubblico diventano un’unica sinfonia di sensazioni. 

Félix González-Torres, Untitled (Portrait of Ross in L.A.), 1991. Installazione con caramelle. New York, metropolitan museum of Art, met Breuer

Cumuli di caramelle sono stati riproposti, negli anni successivi, in varie esposizioni. Non si tratta di falsi o di copie. La spiegazione di questa scelta rimanda alle considerazioni sull’arte del grande Duchamp, il quale ha insegnato che lopera prima di tutto è un’idea. 

Tutti questi lavori sono indistruttibili perché possono essere duplicati all’infinito. Esisteranno sempre perché in realtà non esistono o perché non devono esistere per sempre. sono creati per le mostre, o a volte sono creati in luoghi diversi contemporaneamente. Non esiste un originale, ma solo un certificato di originalità.

 Félix Gonzalez-Torres