Montaggi Nudi
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Questa volta vogliamo parlarvi di un progetto che ci ha veramente conquistati – Stay Together Apart del fotografo americano Spencer Tunick.

Cominciamo con qualche convenevole …

Spencer Tunick, classe 1967, è uno tra i principali esponenti della fotografia americana contemporanea, conosciuto soprattutto per le sue innumerevoli installazioni site-specific con al centro il corpo umano nudo. Nel corso della sua carriera artistica, Tunick ha esplorato e sfidato (e continua a farlo) il ruolo del corpo nella società e, di conseguenza, il concetto di pudicizia. Infatti per lui la nudità simboleggia bellezza e liberazione assoluta; vulnerabilità e forza portate al massimo della libertà artistica.

Una libertà che, ahimè, lo ha visto affrontare diverse denunce ed alcuni arresti …

Ma passiamo a cose più interessanti.

Tunick ama giocare con i corpi e, invece di concentrarsi sul singolo soggetto, si diverte a creare delle forme, o meglio, dei patterns (schemi), per dare origine a figure nuove e rendere il singolo parte di qualcosa di più grande, fino ad arrivare all’astrazione. Così facendo, l’artista riporta il nudo al suo stato primordiale, svincolandolo dai concetti di sessualità ed erotismo.

Spencer Tunick, Sydney, 2010

Per creare queste installazioni al limite dell’astrattismo, Tunick è solito radunare centinaia, a volte migliaia, di volontari. Capirete che, con una pandemia in corso, organizzare delle installazioni en masse diventa un po’ impossibile. Ecco che, incapace di frenare la sua creatività e convinto del potere unificante dell’arte, Tunick dà vita al progetto virtuale Stay Together Apart in collaborazione con Studio 333.

Sfruttando il medium delle video conferenze, l’artista chiede alle persone da tutto il mondo di posare sotto la sua direzione, per creare momenti di connessione e coesione umana nonostante l’isolamento e la distanza. L’obiettivo del progetto è molto semplice: permettere ai partecipanti di diventare tutt’uno col proprio corpo e incoraggiare i fruitori a rispettare e considerare il corpo umano come una forma d’arte, alla pari di un quadro o una scultura.

I lavori (fruibili dal profilo Instagram e sito della mostra virtuale Life During Wartime: Art in the Age of Coronavirus sono degli screenshots e delle video registrazioni immortalati dallo schermo di Tunick che creano un senso di solidarietà e unione fra i partecipanti, ma soprattutto alimentano delle emozioni fortissime che l’artista non si sarebbe mai aspettato:


[questo progetto] ha sicuramente riaffermato il fatto che l’arte visiva e una comunità che fa arte è possibile nonostante il periodo storico“.

Spencer Tunick, Stay Together Apart, 2020

Stay Together Apart ha indubbiamente permesso a Tunick di sviluppare un nuovo modo per continuare a produrre la sua arte; inoltre, gli ha concesso di conoscere tante persone che, diversamente, non avrebbe mai avuto l’occasione di incontrare. Per questo motivo, Tunick non ha assolutamente l’intenzione di fermarsi e ha in mente tantissime produzioni interessanti – perciò tenetelo d’occhio!

Anzi, se avete la curiosità e la voglia di provare a far parte di una sua installazione virtuale, vi potete registrare e candidare in qualsiasi momento dal sito di Spencer Tunick. Non ci sono requisiti particolari, bisogna solo essere persone piene di vita dallo spirito libero!